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Vedute Rinascimentali, tra Valmarecchia e Montefeltro

Un itinerario tra i Balconi di Piero della Francesca

Articolo di: Mauro Del Zoppo
Lettura: 4 minuti

Hai mai provato l’emozione di entrare’ in un quadro, di immergerti nell’azzurro dei suoi cieli o nel verde dei suoi prati?

A pochi chilometri dal mare, fra la Romagna e le Marche, potrai vivere la straordinaria esperienza di addentrarti nei paesaggi che Piero della Francesca dipinse nel Quattrocento in alcune delle sue opere più famose. Opere d’arte che escono dalla loro cornice e riprendono gli spazi dai quali sono nati.

Un itinerario che ti porta alla scoperta di un Museo a cielo aperto, a un “passo dal cielo”, in quei luoghi che hanno ispirato alcuni tra i più importanti pittori di sempre.

Un consiglio: prima di partire, non dimenticare di rifoccilarti con una piadina con squacquerone e rucola e un bel bicchiere di Sangiovese… è il modo migliore per entrare nell’umore giusto!

[Foto da Montefeltro Vedute Rinascimentali]

Il nostro petrolio è la bellezza

Tonino Guerra

Adatto a :

Amanti dell’arte, appassionati di Rinascimento e cacciatori di bellezza

Mezzo :

Piedi, auto

Periodo consigliato :

Estate, primavera o primo autunno

Visite guidate

Entrare in un’opera d’arte rinascimentale è già un’emozione unica, ma con il supporto di una guida esperta sarà tutta un’altra esperienza! Visita il sito montefeltroveduterinascimentali.it per restare aggiornato su tutte le visite guidate in programma, e non perderti gli eventi e le proposte di viaggio consigliati!

Paesaggi artistici

Il progetto “Vedute Rinascimentali” nasce nel 2007 grazie alla curiosità di due donne, una fotografa della natura e una docente di Geomorfologia, due vere e proprie “cacciatrici di paesaggi”.

I primi ritrovati sono stati quelli del Dittico dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca (esposto alla Galleria degli Uffizi, Firenze): le due studiose hanno riconosciuto un primo elemento alle spalle del ritratto di Federico da Montefeltro, la Vallata del fiume Metauro, nel territorio dell’antico Ducato di Urbino. Eureka!

Da questa importante scoperta in poi, grazie a tecnologie e metodi innovativi, si sono identificati tutti gli sfondi dei ritratti e de “I Trionfi”, l’opera dipinta sul retro del Dittico, e anche quelli di altre importanti opere dell’artista. Le montagne, le rocce e i fiumi che l’artista vedeva nelle terre del Ducato di Federico da Montefeltro, andando da San Sepolcro alle corti di Rimini e Urbino, sono le gli stessi che puoi oggi rivedere nei suoi dipinti… e dai vari Balconi attentamente posizionati tra Valmarecchia, Montefeltro e Val Metauro.

Il paesaggio non è altro che un racconto che facciamo a noi stessi, una concezione tutta nostra, che ci ricorda la bellezza che abbiamo intorno… è l’invenzione di uno sguardo.

I Balconi di Piero

Sette terrazze su sette “sfondi d’arte”, un autentico Museo diffuso tra vallate, colline e fiumi.

Ammirare il panorama con lo stesso punto di vista di Piero della Francesca è un’emozione unica, un ponte tra passato e presente. Una volta raggiunti i punti di avvistamento, puoi confrontare il paesaggio riprodotto nelle opere sovrapponendolo con quello attuale, attraverso i pannelli didattici.

Vieni a scoprire questi “paesaggi invisibili”, che oggi risplendono di nuova luce: l’itinerario tra i 7 balconi percorre un territorio esteso tra Romagna e Marche, tra la Val Marecchia e il Montefeltro.

Un percorso che emoziona, sorprende e regala un nuovo modo di guardarsi intorno… non dimenticarti la macchina fotografica o il tuo smartphone carico!

Itinerario

1/6

1° tappa: San Leo

Il tuo viaggio alla scoperta dei paesaggi rinascimentali inizia qui, nei pressi di San Leo, nel cuore della Valmarecchia. Raggiungi località Varco Biforca e affacciati al primo balcone, ti immergerai nel ritratto di Battista Sforza, moglie del Duca di Urbino. Qui, il punto di vista panoramico sale verso l’Alta-Marecchia e la Toscana, in un emozionante unione di colori.

Spostati ora verso il Monte Gregorio, nella cosiddetta Cresta dei Tausani: il fondale di “San Gerolamo e un Devoto” prende vita proprio qui, in una veduta che sfuma verso l’Adriatico.

2/6

2° tappa: Montecopiolo

La terza veduta rinascimentale si trova a Pugliano, frazione del comune di Montecopiolo, ed è facilmente raggiungibile lasciando il mezzo nel paesino e proseguendo a piedi. Qui l’ambiente è veramente affascinante, con il Monte S. Marco di fronte osserverai “La Risurrezione”, notando tutte le analogie nel paesaggio che hai intorno.

Il quarto balcone è invece posizionato sulla sommità di Monte Palazzolo, ad una altezza di 1000 mt. Per raggiungerlo ci vorranno una ventina di minuti di escursione, un percorso suggestivo che ti porta fino al dipinto de “La Natività”. Da quassù la visuale è magnifica, si estende dal Monte Carpegna fino al Monte Fumaiolo… è questo il panorama che ripaga tutta la “fatica” della camminata!

3/6

3° tappa: Petrella Guidi

Prossima tappa, Petrella Guidi, uno dei borghi più piccoli e affascinanti della Valmarecchia.  Qui ti trovi sulla sponda destra del fiume Marecchia, in uno dei luoghi che ha ispirato Piero nella creazione de “Il battesimo di Cristo”.

Dal balconcino sono ben visibili le cime presenti nel dipinto ora esposto alla National Gallery di Londra, come il resto dell’intero paesaggio è ben riconoscibile nelle pennellate dell’artista.

4/6

4° tappa: Urbania

Questa veduta è la prima a trovarsi in territorio marchigiano, nell’altopiano del fiume Metauro, vicino a Urbania.

Raggiungi località Ca' Mocetto ed entra nel famoso ritratto di Federico da Montefeltro: il paesaggio alle spalle del Duca di Urbino è presente ancora oggi, in tutta la sua bellezza.

Sullo sfondo si intravede Sant’Angelo in Vado, mentre il fiume si snoda tra i campi coltivati… qui una foto panoramica è d’obbligo!

5/6

5° tappa: Pieve del Colle

Poco distante da Urbania e Fermignano, dal Balcone di Pieve del Colle puoi ammirare la natura che fa da sfondo alla scena de “I Trionfi”. Nel meraviglioso quadro, i Duchi di Urbino vengono ritratti uno di fronte all’altra, su una terrazza dalla quale si apre una visione estesa su tutta la Valle del Metauro.

Per rappresentare questo paesaggio, l’artista ricorre a una prospettiva aerea, usando la tecnica del “volo d’uccello”: osservando il dipinto, ti sembra infatti di salire in cielo e di vedere tutto da un punto di vista rialzato.

6/6

Tappa Bonus: il paesaggio della Gioconda!

Nel 2008 è stata fatta un’altra scoperta sensazionale, lo sfondo del capolavoro di Leonardo da Vinci!

Si tratta di un territorio vasto, l'intera Valmarecchia in primo piano e sullo sfondo parti delle colline toscane, marchigiane e umbre, il tutto rappresentato grazie alla compressione, tecnica studiata a lungo dal pittore. Oggi puoi ammirarlo nelle due installazioni dedicate, una su il “Roccione” (una delle alture su cui sorge Pennabilli) e l’altra poco distante, sul Monte Costa Grande. Da qui il panorama spazia dal Monte Fumaiolo fino al fiume Marecchia, con il misterioso ponte scomparso alla destra della Gioconda. Questo ponte è stato oggetto di infinite ipotesi, e si trovava all'epoca proprio sotto Pennabilli… oggi è l’unico pezzo mancante del puzzle artistico!

1/6

1° tappa: San Leo

Il tuo viaggio alla scoperta dei paesaggi rinascimentali inizia qui, nei pressi di San Leo, nel cuore della Valmarecchia. Raggiungi località Varco Biforca e affacciati al primo balcone, ti immergerai nel ritratto di Battista Sforza, moglie del Duca di Urbino. Qui, il punto di vista panoramico sale verso l’Alta-Marecchia e la Toscana, in un emozionante unione di colori.

Spostati ora verso il Monte Gregorio, nella cosiddetta Cresta dei Tausani: il fondale di “San Gerolamo e un Devoto” prende vita proprio qui, in una veduta che sfuma verso l’Adriatico.

2/6

2° tappa: Montecopiolo

La terza veduta rinascimentale si trova a Pugliano, frazione del comune di Montecopiolo, ed è facilmente raggiungibile lasciando il mezzo nel paesino e proseguendo a piedi. Qui l’ambiente è veramente affascinante, con il Monte S. Marco di fronte osserverai “La Risurrezione”, notando tutte le analogie nel paesaggio che hai intorno.

Il quarto balcone è invece posizionato sulla sommità di Monte Palazzolo, ad una altezza di 1000 mt. Per raggiungerlo ci vorranno una ventina di minuti di escursione, un percorso suggestivo che ti porta fino al dipinto de “La Natività”. Da quassù la visuale è magnifica, si estende dal Monte Carpegna fino al Monte Fumaiolo… è questo il panorama che ripaga tutta la “fatica” della camminata!

3/6

3° tappa: Petrella Guidi

Prossima tappa, Petrella Guidi, uno dei borghi più piccoli e affascinanti della Valmarecchia.  Qui ti trovi sulla sponda destra del fiume Marecchia, in uno dei luoghi che ha ispirato Piero nella creazione de “Il battesimo di Cristo”.

Dal balconcino sono ben visibili le cime presenti nel dipinto ora esposto alla National Gallery di Londra, come il resto dell’intero paesaggio è ben riconoscibile nelle pennellate dell’artista.

4/6

4° tappa: Urbania

Questa veduta è la prima a trovarsi in territorio marchigiano, nell’altopiano del fiume Metauro, vicino a Urbania.

Raggiungi località Ca' Mocetto ed entra nel famoso ritratto di Federico da Montefeltro: il paesaggio alle spalle del Duca di Urbino è presente ancora oggi, in tutta la sua bellezza.

Sullo sfondo si intravede Sant’Angelo in Vado, mentre il fiume si snoda tra i campi coltivati… qui una foto panoramica è d’obbligo!

5/6

5° tappa: Pieve del Colle

Poco distante da Urbania e Fermignano, dal Balcone di Pieve del Colle puoi ammirare la natura che fa da sfondo alla scena de “I Trionfi”. Nel meraviglioso quadro, i Duchi di Urbino vengono ritratti uno di fronte all’altra, su una terrazza dalla quale si apre una visione estesa su tutta la Valle del Metauro.

Per rappresentare questo paesaggio, l’artista ricorre a una prospettiva aerea, usando la tecnica del “volo d’uccello”: osservando il dipinto, ti sembra infatti di salire in cielo e di vedere tutto da un punto di vista rialzato.

6/6

Tappa Bonus: il paesaggio della Gioconda!

Nel 2008 è stata fatta un’altra scoperta sensazionale, lo sfondo del capolavoro di Leonardo da Vinci!

Si tratta di un territorio vasto, l'intera Valmarecchia in primo piano e sullo sfondo parti delle colline toscane, marchigiane e umbre, il tutto rappresentato grazie alla compressione, tecnica studiata a lungo dal pittore. Oggi puoi ammirarlo nelle due installazioni dedicate, una su il “Roccione” (una delle alture su cui sorge Pennabilli) e l’altra poco distante, sul Monte Costa Grande. Da qui il panorama spazia dal Monte Fumaiolo fino al fiume Marecchia, con il misterioso ponte scomparso alla destra della Gioconda. Questo ponte è stato oggetto di infinite ipotesi, e si trovava all'epoca proprio sotto Pennabilli… oggi è l’unico pezzo mancante del puzzle artistico!

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