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Fellini e Rimini: una storia d’amore

Suggerimenti 4 stagioni per una passeggiata d’autore

Lettura: 3 minuti

Se sei amante delle esperienze non convenzionali, se ti piace smontare i luoghi comuni o se adori vivere esperienze simboliche, prenditi una giornata libera per assaporare con calma una storia d’amore raccontata attraverso edifici suggestivi, strade colorate e opere iconiche.
E nonostante Fellini non abbia mai ripreso dal vivo la sua città natale, questa passeggiata d’autore ti permetterà di rivivere la stessa Rimini raccontata nei suoi film: una culla prolifica di cultura e arte, una dimensione della memoria senza tempo e senza spazio, molto lontana dalla semplificazione comune che la vorrebbe solo mare e divertimento.
Una Rimini che apparentemente non c’è più e che forse non è mai esistita, ma la cui vitalità ostinata si evince dal battito del cuore che, melodioso, risuona all’unisono con quello del grande maestro cinematografico.

Indossa le tue scarpe da ginnastica più comode o noleggia in hotel una bicicletta e segui i luoghi della memoria felliniana che dal mare al centro storico, ti restituiranno un’istantanea di una Rimini poliedrica, mai banale, mai scontata e mai uguale.

"Un pastrocchio, confuso, […] tenero, con questo grande respiro, questo vuoto aperto del mare"

da Amarcord, Federico Fellini

Adatto a :

Tutti – da soli, in compagnia e anche con figli molto piccoli

Mezzo :

A piedi o ancora meglio in bici

Durata :

Una giornata per concedersi pranzo e aperitivo fuori

Periodo consigliato:

4 stagioni

INFO UTILI

Un consiglio? Carica il tuo telefono al massimo o portati dietro un power bank, i tuoi social ti ringrazieranno.
Insieme è più bello, ma se hai intenzione di fare la tua passeggiata in solitaria ti consigliamo come colonna sonora le musiche di Amarcord, omaggio autobiografico di Rimini che nel 1975 valse a Federico Fellini l’Oscar.

Itinerario

1/7

Il Grand Hotel di Rimini

Vicino al mare, il Grand Hotel svetta regale e maestoso nel Parco Federico Fellini, un piccolo giardino incorniciato da pini e lecci e arricchito dalla nota e suggestiva Fontana dei Quattro Cavalli.

Se di fronte alla ricercata e ricca facciata in stile liberty dell’hotel, al parco curato e abbellito da statue, ti sentirai come un topolino che vi gira intorno per cercare di carpirne il segreto, bè consolati pensando che questa metafora proviene da uno dei ricordi giovanili di Fellini che solo in età adulta e già famoso ha potuto vivere “la favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale” che questo solenne e leggendario edificio custodisce gelosamente al suo interno ancor’oggi.

2/7

Piazza Tre Martiri

Dirigendoti dal mare verso il centro cittadino, arriverai in Piazza Tre Martiri, antico foro romano e piazza delle erbe. Una volta questa piazza era intitolata a Giulio Cesare, tanto che oltre una statua di bronzo dell’imperatore romano è presente anche un monumento commemorativo cinquecentesco in cui viene riportato lo storico discorso che pare abbia fatto ai suoi soldati dopo il passaggio sul Rubicone. 

Nella Rimini amarcordiana, ricostruita a Cinecittà, spicca comunque la curiosa forma ottagonale del Tempietto di Sant’Antonio, dal colorato tetto turchese. Una visita all’interno è d’obbligo.

3/7

L’Arco di Augusto

Il percorso continua verso un altro dei simboli della città: l’Arco di Augusto. Interamente costruito in pietra d’Istria e dedicato a Cesare Ottaviano Augusto è la meta finale, o iniziale se più ti piace, della passeggiata centrale di Corso d’Augusto.

Nei ricordi giovanili di Fellini era proprio questa la lunga via in cui sfrecciavano come bolidi le auto delle Mille Miglia.

4/7

Piazza Cavour 

Oggi come nel Medioevo, Piazza Cavour è il cuore della vita cittadina riminese. Qui tra botteghe e caffè sono disseminati palazzi storici e opere famose, come il Teatro Galli e la Fontana della Pigna. La conformazione austera e solenne della piazza spinse Fellini ad ambientarci molte scene cinematografiche legate al periodo fascista.

Caratteristica e particolare è la zona della Vecchia Pescheria, dove archi e imponenti banchi di pietra fanno da contraltare ad allegri e giovanili vicoli e piazze in cui sorgono locali tipici e piccole enoteche frequentati soprattutto da giovani.

5/7

Il Cinema Fulgor

Luogo iconico per Fellini, il Cinema Fulgor sorge appena dopo Piazza Cavour, proseguendo Corso D’Augusto e lasciandosi l’Arco alle spalle.

Il restauro del 2018 in stile hollywoodiano anni 30-40, eseguito dallo scenografo di Fellini, è un caldo omaggio non solo al regista e al cinema stesso, ma anche alla Romagna. L’elaborato esterno in stile liberty, gli interni caldi grazie al legno e all’ottone utilizzati come materiale principale, il cinema Fulgor ha due sale dai nomi particolarmente significativi: Federico e Giulietta.

6/7

Il Ponte di Tiberio

Uscendo dal Fulgor e procedendo in linea retta, arriverai al Ponte di Tiberio, ammantato da antiche e misteriose leggende che gli hanno valso il soprannome di Ponte del Diavolo.

Ma non basta attraversarlo per godere appieno della sua bellezza, è necessario scendere verso il percorso in legno che vi regalerà una visione mozzafiato e frontale del ponte, soprattutto al tramonto o di sera. Impossibile è non notare il murales in cui si affrontano un gallo - simbolo della Romagna - e un pavone - omaggio a quello felliniano che durante la nevicata in Amarcord si posa sulla Fontana della Pigna.

7/7

Borgo San Giuliano

Adiacente a Ponte di Tiberio trovi Borgo San Giuliano, omaggio colorato en plein air a Fellini e alla sua cinematografia. Infatti, le case che un tempo erano abitate da pescatori sono state tinteggiate con colori pastello e affrescate con murales che raccontano i personaggi e la storia felliniana.

I numerosi locali tipici che si trovano disseminati tra le viuzze suggestive del borgo sono perfetti per concedersi un aperitivo come premio goloso a fine passeggiata.

1/7

Il Grand Hotel di Rimini

Vicino al mare, il Grand Hotel svetta regale e maestoso nel Parco Federico Fellini, un piccolo giardino incorniciato da pini e lecci e arricchito dalla nota e suggestiva Fontana dei Quattro Cavalli.

Se di fronte alla ricercata e ricca facciata in stile liberty dell’hotel, al parco curato e abbellito da statue, ti sentirai come un topolino che vi gira intorno per cercare di carpirne il segreto, bè consolati pensando che questa metafora proviene da uno dei ricordi giovanili di Fellini che solo in età adulta e già famoso ha potuto vivere “la favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale” che questo solenne e leggendario edificio custodisce gelosamente al suo interno ancor’oggi.

2/7

Piazza Tre Martiri

Dirigendoti dal mare verso il centro cittadino, arriverai in Piazza Tre Martiri, antico foro romano e piazza delle erbe. Una volta questa piazza era intitolata a Giulio Cesare, tanto che oltre una statua di bronzo dell’imperatore romano è presente anche un monumento commemorativo cinquecentesco in cui viene riportato lo storico discorso che pare abbia fatto ai suoi soldati dopo il passaggio sul Rubicone. 

Nella Rimini amarcordiana, ricostruita a Cinecittà, spicca comunque la curiosa forma ottagonale del Tempietto di Sant’Antonio, dal colorato tetto turchese. Una visita all’interno è d’obbligo.

3/7

L’Arco di Augusto

Il percorso continua verso un altro dei simboli della città: l’Arco di Augusto. Interamente costruito in pietra d’Istria e dedicato a Cesare Ottaviano Augusto è la meta finale, o iniziale se più ti piace, della passeggiata centrale di Corso d’Augusto.

Nei ricordi giovanili di Fellini era proprio questa la lunga via in cui sfrecciavano come bolidi le auto delle Mille Miglia.

4/7

Piazza Cavour 

Oggi come nel Medioevo, Piazza Cavour è il cuore della vita cittadina riminese. Qui tra botteghe e caffè sono disseminati palazzi storici e opere famose, come il Teatro Galli e la Fontana della Pigna. La conformazione austera e solenne della piazza spinse Fellini ad ambientarci molte scene cinematografiche legate al periodo fascista.

Caratteristica e particolare è la zona della Vecchia Pescheria, dove archi e imponenti banchi di pietra fanno da contraltare ad allegri e giovanili vicoli e piazze in cui sorgono locali tipici e piccole enoteche frequentati soprattutto da giovani.

5/7

Il Cinema Fulgor

Luogo iconico per Fellini, il Cinema Fulgor sorge appena dopo Piazza Cavour, proseguendo Corso D’Augusto e lasciandosi l’Arco alle spalle.

Il restauro del 2018 in stile hollywoodiano anni 30-40, eseguito dallo scenografo di Fellini, è un caldo omaggio non solo al regista e al cinema stesso, ma anche alla Romagna. L’elaborato esterno in stile liberty, gli interni caldi grazie al legno e all’ottone utilizzati come materiale principale, il cinema Fulgor ha due sale dai nomi particolarmente significativi: Federico e Giulietta.

6/7

Il Ponte di Tiberio

Uscendo dal Fulgor e procedendo in linea retta, arriverai al Ponte di Tiberio, ammantato da antiche e misteriose leggende che gli hanno valso il soprannome di Ponte del Diavolo.

Ma non basta attraversarlo per godere appieno della sua bellezza, è necessario scendere verso il percorso in legno che vi regalerà una visione mozzafiato e frontale del ponte, soprattutto al tramonto o di sera. Impossibile è non notare il murales in cui si affrontano un gallo - simbolo della Romagna - e un pavone - omaggio a quello felliniano che durante la nevicata in Amarcord si posa sulla Fontana della Pigna.

7/7

Borgo San Giuliano

Adiacente a Ponte di Tiberio trovi Borgo San Giuliano, omaggio colorato en plein air a Fellini e alla sua cinematografia. Infatti, le case che un tempo erano abitate da pescatori sono state tinteggiate con colori pastello e affrescate con murales che raccontano i personaggi e la storia felliniana.

I numerosi locali tipici che si trovano disseminati tra le viuzze suggestive del borgo sono perfetti per concedersi un aperitivo come premio goloso a fine passeggiata.

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