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Teatro Galli, salotto culturale ritrovato

Si apre il sipario e la Bellezza entra in scena a Rimini

Lettura: 3 minuti

Cosa aspetti? Durante il tuo giro nel Centro Storico di Rimini visita il Teatro Galli e vieni a toccare con mano la straordinaria bellezza culturale e artistica di Rimini.

Lo sai che nel 2019 il Time lo ha inserito tra le 100 esperienze al mondo da non perdere? Merito del lavoro di restauro che lo ha visto protagonista e che ha restituito alla città questo luogo speciale, dove godersi un concerto o un balletto, dove gustare l’Opera o anche solo una visita guidata. Come nella proprietà commutativa in matematica: cambiando l'ordine degli addendi, il risultato non cambia! Lo spettacolo è assicurato! Al Teatro Galli va in scena l'emozione!

Teatro Galli e Piazza Cavour: l’esperienza di un salotto ritrovato

Andare a teatro è da sempre una esperienza emozionale, in egual modo l’atmosfera che ruota attorno alle sue mura e al suo palco. E a pensarci bene anche in Piazza Cavour ci si può sentire come in un accogliente salotto all’aperto.

Dopo aver goduto dell’atmosfera della Piazza, entra nel Foyer del Galli: un accogliente spazio culturale dove è presente la biglietteria del teatro e si possono scoprire i prossimi appuntamenti in calendario.

Acquistato un biglietto, dal Foyer potrai inoltrarti nel cuore del Teatro per goderti uno spettacolo o uno degli eventi previsti nella sua ricca stagione teatrale, dalla lirica alla danza.
Il salotto ritrovato del nuovo Teatro Galli ti accoglie nel fascino dei suoi colori di scena: l’avorio, l’oro e il rosso bordeaux. È tutto pronto: si spengono le luci, si alza il sipario!

[Foto dell'interno di Emilio Salvatori]

Una visita al Teatro Galli dopo il restauro

Come apprendiamo dalla Storia, durante il secondo conflitto mondiale Rimini fu al centro di terribili attacchi aerei con risultati devastanti sulla città ed i suoi cittadini ed anche il Teatro non fu risparmiato: nel 1943 fu bombardato e quasi del tutto distrutto e chiuso definitivamente al pubblico.

Nel 1947 venne dedicato al musicista e compositore Amintore Galli (1845-1919), fino ad allora si chiamava Teatro Vittorio Emanuele II. Per riportarlo in vita come oggi lo conosciamo sono serviti decenni di restauro ed accurati lavori di ricostruzione, che però ad Ottobre 2018 hanno permesso la riapertura dello splendido Galli, ridonato finalmente ai riminesi e a tutti gli amanti del teatro dopo 75 anni.

Un restauro importante per qualità e grado di innovazione, ma anche per la sostenibilità. Possiamo proprio dire che di questa lunga attesa ne è valsa la pena.

“Entra in scena” anche tu al Galli

Se non avrai l’occasione di recarti al Galli per goderti l’opera, un concerto sinfonico o un balletto, vorrai certamente sapere che però puoi partecipare alle sue spettacolari visite guidate! 

Hanno un costo di 5 euro, gratuite per i bambini fino a 7 anni e portatori di handicap. Tutte le informazioni per l’accesso e la prenotazione le potrai trovare sul sito ufficiale: https://www.teatrogalli.it

Le visite guidate al tempo di COVID

Per adeguarsi alle varie esigenze e alle problematiche legate al Covid-19 il Teatro Galli ha proposto una modalità interattiva per la fruibilità seppur parziale dei suoi spazi nonostante la pandemia per una visita guidata in streaming.

Sul sito ufficiale è possibile partecipare ad un dinamico “virtual tour” che non sostituire la visita guidata ma l’anticipa e ne prolunga l’esperienza.

L’appuntamento è fissato per Agosto 2021: il Galli riparte dal principio

Si parla di “ripartenza” per tutto quello che riaprirà e riprenderà vita, così anche il teatro Galli ritornerà in scena e vedrà nuovamente tutte le poltroncine rosse occupate, da quelle della Platea fino a quelle del Loggione.

Dopo mesi a sipario chiuso e di silenzi causati della pandemia, il Teatro Galli riapre e riparte dal principio con la stessa opera che Giuseppe Verdi, nel 1857, scelse per inaugurare il Teatro Nuovo di Rimini, l’Aroldo.

Presentata per la prima volta a Rimini il 16 agosto 1857, l'Aroldo ha una forte valenza simbolica per la storia di Rimini e del Galli e saprà interpretare al meglio anche la seconda rinascita per lo stesso Teatro e per tutti noi, significando un ritorno alla “vita normale”, alla possibilità di rivivere la cultura nella nostra quotidianità, seduti sulle comode poltroncine rosse.

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