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Pretoro, il borgo del lupo

Una piccola meraviglia arroccata sulla Maiella

Lettura: 4 minuti

A prima vista Pretoro compare dal fianco della montagna, sembrando quasi che voglia emergere e uscire dalla rocca, con tutte le sue casette attaccate le une alle altre.

Pretoro è una piccolo paese all’ombra della Maiella, che ha mantenuto fieramente le sue peculiarità e tradizioni nel corso di diverse generazioni. Arrivato qui, ti sembrerà di camminare in un antico borgo medievale, tra vicoli stretti, case scavate nella pietra e scalini che salgono e scendono in ogni direzione.

Questo luogo è capace ancora di raccontare la sua storia; una storia che sembra voler scomparire giorno dopo giorno e perdersi nello trascorrere inesorabile del tempo. Visitando Pretoro non stai solo arricchendo la tua persona, ma stai aiutando a conservare un patrimonio umano che rischia di scomparire e che va assolutamente protetto.

Adatto a :

Chi vuol scoprire una piccola meraviglia, culla di tradizioni e circondata dal verde

Mezzo :

A piedi

Durata :

1 giornata

Periodo consigliato:

Autunno o inverno... qua vicino puoi anche sciare!

Che fatica!

Prova a contare tutti i gradini che circondano il borgo, quanti sono? Se hai contato bene, dovrebbero essere ben 1407! Tornano i conti?

Tra i faggi della Val di Foro

Tutt’intorno alla città potrai vedere una natura incontaminata, fatta di boschi di faggio, di fiumi, cascatelle e vaste praterie. In quest’area potrai cimentarti in avventurose escursioni o tranquille passeggiate, alla ricerca del panorama più bello d’Abruzzo.

Vai alla ricerca della sorgente del fiume Foro, che nasce proprio nella zona intorno a Pretoro, e che da vita alla Riserva naturale Valle del Foro: un’area naturale protetta ricca di flora e fauna, lungo la quale potrai imbatterti, oltre che ai vari “ospiti” del bosco, in alcuni antichi e rari mulini rupestri. Passeggiando nel bosco, potrai ammirare alcuni faggi di gigantesche dimensioni, che si ergono monumentali sugli altri. Visita la Val di Foro d'autunno, l'atmosfera sarà ancora più magica dai colori caldi tipici del foliage, che qui contemplerai in tutta la sua bellezza.

Ricorda: una scampagnata in mezzo al bosco non fa bene solo al corpo, ma anche allo spirito!

Lo senti l’ululato?

Il cielo si sta imbrunendo e il sole sta scendendo dietro le montagne, tu stai passeggiando in una delle tante stradine di Pretoro e all’improvviso senti un lungo ululato provenire da appena fuori città. Non preoccuparti! Si tratta probabilmente di uno dei giovani lupi che vivono liberamente nell’Area faunistica del Lupo, appena 2 km dal centro.

Il lupo, infatti, è da sempre il simbolo del paese e delle sua tradizioni e rappresenta il segno del rapporto fra uomo e natura.

Gli esemplari di Lupo Appenninico che vivono qui hanno una grande libertà di movimento, e se vuoi provare l’emozione di vederne uno dal vivo, non è del tutto scontato!

Questi animali sono di natura schivi e riservati, e solo se hai il dono della pazienza riuscirai ad avvistarne uno. I momenti migliori per osservarli sono i pomeriggi invernali e le calde sere in estate, nelle quali i lupi preferiscono riposarsi all’ombra degli alberi.

Quando ci riuscirai, magari scattagli anche una bella foto, vedrai che successone!

Il “Geppetto d’Abruzzo”

Una sosta obbligatoria per chi visita Pretoro, è la storica bottega di Mastro Tonino, un’autentica leggenda di questi luoghi. Ti emozionerai e commuoverai con la dolcezza di quest'uomo e con la sua incredibile storia.

Antonio Palmerio lavora il legno da quando aveva 7 anni, ed è in grado di riprodurre qualsiasi cosa soltanto guardando una foto. 

Se riesci, passa dal suo luogo di lavoro per conoscerlo, o solo per fargli un saluto: lo troverai lì, intento a creare un’altra delle sue innumerevoli e tanto amate opere.

La storia della vita e del lavoro di Mastro Tonino, è raccontata nel libro "L’uomo di legno": una preziosa narrazione di tradizioni da custodire.

A tavola... con il lupo!

Il legame tra Pretoro e il lupo lo si nota anche a ora di pranzo. Uno dei piatti tipici e più famosi in città, è infatti un dolce che si è inventato una popolare pasticciera del luogo: la Torta del Lupo! Questa prelibatezza è un dolce al cioccolato nero, vino Montepulciano e rhum, farcito da cioccolato alla gianduia. Non ti viene l’acquolina in bocca solo a pensarci?

Altre ricette tipiche che puoi assaggiare qui sono la “pecorara”, anellini di pasta fatti a mano condito con sugo, e i p’ttlolozz, nome dialettale di questi rombi di pasta.

Per dissetarti ti consigliamo un’ottima birra fresca artigianale: qui all’ombra della montagna sorge infatti il Birrificio Maiella, che produce squisite birre in quantità limitata, mantenendo l’aspetto di un birrificio quasi “casalingo”.

Un'autentica delizia, da gustare circondato da un panorama magnifico.

Non male come fine giornata, no?

La festa de “Lu Lope”

Ogni prima domenica di Maggio, a Pretoro va in scena una manifestazione che, agli occhi di un estraneo, può sembrare molto stramba: si tratta della storica rappresentazione del Miracolo di San Domenico e del lupo (appunto, “Lu Lope”)

La storia è questa: una coppia di boscaioli del luogo si erano portati dietro il loro neonato nella foresta. Un lupo, vedendo il pargolo incustodito nella culla, si avvicinò e lo portò via per riempirsi la pancia. Ma San Domenico, convinto dalle preghiere della madre, riuscì a placare la bestia, che riportò il piccino tra le braccia dei suoi genitori.
Questa curiosa leggenda viene continuamente riproposta in costume, con tutti i personaggi coinvolti: il lupo, il Santo, i genitori e il bambino, che ogni anno è l’ultimo nato del paese.

Una gara insolita

Se ti trovi a Pretoro in questo periodo, non perderti la bellissima festa di San Domenico, ma attento a dove metti i piedi! Potresti imbatterti in una delle tante serpi che vengono celebrate nella processione dei “serpari”: in prima mattinata, nella piazza centrale, si tiene infatti la premiazione per chi ha trovato i più grandi serpenti nei boschi di montagna qui vicini.

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