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Chieti, la terrazza d’Abruzzo ad un passo dalla Maiella

Alla scoperta di arte e cultura in una città dalle bellezze nascoste

Articolo di: Redazione
Lettura: 4 minuti

Un’antica leggenda narra Chieti come una delle città più antiche d’Italia. Qui storia e mitologia si mescolano … un celebre guerriero di nome Achille fondò la città nel 1881 a.C. chiamandola Teate in onore di sua madre, la dea Teti. Nello stemma della città è ancora riprodotta la figura di Achille armata di lancia e scudo. Gli abitanti di Chieti, infatti si chiamano teatini.

Grazie alla sua posizione, Chieti è ideale per raggiungere il Parco della Maiella, il vasto spazio verde della regione, oppure la meravigliosa spiaggia costellata di trabocchi.

Difendete la bellezza! E' questo il vostro unico officio.

Gabriele D'Annunzio

Adatto a :

Tutti

Mezzo :

A piedi

Durata :

1/2 giorni

Periodo consigliato :

4 stagioni

Cosa ci fa un dinosauro a Chieti?

Al Museo Universitario di Chieti non solo è possibile vedere dinosauri a grandezza naturale, ma anche reperti fossili, specie di animali imbalsamate, ripercorrere le origini e l’evoluzione della vita, in particolare sul territorio abruzzese, e tante altre curiosità.

I volti di Chieti

Chieti si divide in Chieti Alta con la parte sotterranea e Chieti Scalo

Chieti Alta, situata sul colle, è la parte più antica della città, dove si trova il centro storico. Qui potrai respirare la storia nei suoi monumenti e nelle antiche botteghe, camminare per le stradine e godere di viste mozzafiato. Inoltre, sotto i suoi maestosi palazzi, si celano un’infinità di cunicoli.

Chieti Scalo, invece è la parte più moderna e si trova nella parte bassa.

Chieti Alta

Chieti era circondata da una cinta muraria ben definita con delle torri di controllo e 9 porte. Ad oggi ne è rimasta solo una, Porta Pescara risalente al 1250 dell’epoca angioina, che permetteva l’accesso alla città da nord verso il mare.

Non molto lontana da Porta Pescara, si trova la Fontana dei Cannelli, risalente al 1663, costituita da un muro di mattoni e da 9 vasche separate tra loro. Ognuna di queste ha un cartello che indica a cosa serviva. 

Procedi con la tua passeggiata verso il corso Marrucino, la via principale dove si affacciano i palazzi più importanti della città e il suo omonimo teatro, Teatro Marrucino, in uno sfarzoso stile ottocentesco. In questo teatro, se capiti a luglio, si svolge la settimana Mozartiana.

A pochi passi si trova la Cattedrale di San Giustino, edificio religioso più importante della città, dove si possono ammirare sulle pareti della cripta affreschi risalenti al XIV-XV secolo e le reliquie di San Giustino, nonché patrono della città.

Famosa e suggestiva è la Processione della sera del Venerdì Santo, una tradizione risalente al I secolo.

Alla scoperta dei sotterranei

Non può mancare un giro nella Chieti sotterranea. Sotto gli imponenti palazzi del corso si trovano un intreccio di cunicoli collegati tra loro che servivano, nell’antica civiltà romana, per il controllo della rete idrica e il deposito di derrate alimentari. Durante la Seconda guerra mondiale sono stati utilizzati come rifugio antiaereo. 

Opere d’epoca romana

Risalendo potrai ammirare i resti ben conservati dei Templi Romani, considerati i luoghi di culto più antichi di Chieti e dedicati alle divinità Minerva, Giove e Giunone. Non molto lontano si trovano le Terme Romane, dove è ben visibile una cisterna di grandi dimensioni che aveva la funzione di fornire acqua alle terme. Questa cisterna è composta da 9 camere comunicanti ed è l’ipogeo più grande della città.

Proseguendo verso monte arriverai all’Anfiteatro Romano, dove combattevano i gladiatori. Questo è anche il punto più alto e antico della città. Se capiti d’estate non perderti le numerose rassegne teatrali che ospita sotto il cielo stellato.

Inoltre, durante gli scavi avvenuti negli anni Sessanta, qui sono stati rinvenuti dei reperti di grande interesse archeologico, che raccontano la storia di Chieti dal Paleolitico all’Ottocento, conservati al vicino Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”.

Il Re Guerriero Capestrano

Al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo si trova il famoso Re Guerriero di Capestrano, una statua alta 2 metri e 10 centimetri del VI secolo a.C. raffigurante un guerriero dell’antico popolo italico dei Vestini.

Il Museo si trova all’interno di Villa Frigerj, una villa ottocentesca con un incantevole giardino, oggi parco comunale della città.

Le bbellézze fin' a la porte, la bbundà fin' a la morte

Le bellezze fino alla porta, la bontà fino alla morte. Questo recita un famoso proverbio abruzzese.

Sono tante le bontà tipiche di Chieti. Di certo non puoi andar via senza aver assaggiato le Pallotte cac’e ove (cacio e uova), piatto povero ma gustoso di origine pastorale. Oppure le Sagne, delle striscette di pasta all’uovo, solitamente condite con legumi o sughi di castrato, ragù d’oca o di salsiccia. Come secondi troverai il coniglio “alla chietina”, farcito con fette di prosciutto e gli arrosticini di pecora e come salume, la ventricina, salame aromatizzato al peperoncino, il finocchieto e la scorza d’arancia. Non manca il brodetto dell’Adriatico piccante con scorfani, gamberi, polpo e pescatrice. Per i golosi ci sono le Ferratele, cialde all’anice cotte in una pinza rovente, i Mostaccioli, biscotti con il mosto cotto, la Cicerchiata di Chieti, palline di pasta fritte legate tra loro con il miele e il Pan d’Achille con uova, miele, mandorle e uvetta.

Assapora i vini tipici, come il rosso Montepulciano d’Abruzzo, il bianco Trebbiano e il Cerasuolo d’Abruzzo. Tocco finale il Corfinio, il distillato più antico d’Abruzzo prodotto proprio a Chieti.

A soli 12 minuti dal centro di Chieti puoi raggiungere le Cantine Maligni, con certificato d’eccellenza. Fondata dalla famiglia Tomei, deve il suo nome a un contenzioso tra la famiglia Tomei e il parroco della chiesa vicina. Qui potrai cogliere la tanta passione con cui vengono prodotti i loro vini. Pensa che nel suolo del vigneto di Passerina è stato trovato un fossile di Ostrea risalente a circa un milione di anni fa.

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